Le spiagge libere a Roma Capitale sono tutte cardioprotette. Per questo abbiamo acquistato 28 defibrillatori.

I bagnini hanno a disposizione i dispositivi per l’intervento tempestivo in caso di malore cardiaco. Come detto, si tratta di una vera e propria “operazione spiagge sicure” messa in campo anche se la legge non ci obbligava e che permetterà una maggiore tranquillità dei cittadini.

Il litorale e il suo entroterra non sono mai stati così sicuri

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L’impegno senza sosta delle Forze dell’Ordine, le ’attività di controllo del territorio di Ostia e del suo entroterra in questi anni – specialmente dopo il commissariamento per mafia – non è mai mancato. Un impegno che ha visto gli agenti in azione per la prevenzione e la repressione dei reati in genere.

Una serie di blitz ha portato polizia, carabinieri e guardia di finanza a battere a tappeto il territorio del litorale romano dopo gli episodi di criminalità che hanno acceso nuovamente i fari sulla zona di Nuova Ostia. Il supporto dell’Amministrazione, quando possibile, non è mai mancato, come non è mancata una leale collaborazione con tutti gli enti preposti.

Ostia più sicura con l’Osservatorio territoriale per la Sicurezza

Nell’ambito dei rapporti con il Prefetto questa amministrazione si è riunita periodicamente con tutte le istituzioni predisposte al controllo e alla sicurezza del territorio. Insieme al Vice Prefetto, tutte le Forze dell’Ordine e il Delegato alla Sicurezza di Roma Capitale abbiamo trattato tutti i temi

Abbiamo detto basta agli insediamenti abusivi, occupazioni di immobili, prostituzione, spaccio di stupefacenti, abuso di sostanze alcoliche e roghi tossici. Lo abbiamo fatto con l’adesione al protocollo d’intesa per l’istituzione dell’Osservatorio territoriale per la Sicurezza che ha trattato le problematiche inerenti l’ordine e la sicurezza pubblica.

Si è riunito con cadenza mensile all’interno dell’aula Massimo Di Somma sul tema della sicurezza cittadina. L’Osservatorio Territoriale per la Sicurezza, ha contestualizzato le criticità della zona e ha promosso le necessarie azioni tra i vari soggetti coinvolti per rispondere alle esigenze locali, con l’importante compito di selezionarle per concentrare al massimo le forze con la speranza di debellare degrado e criminalità. Una presa di posizione, politica, per dare un segnale alla cittadinanza dopo i recenti fatti che hanno portato all’arresto di 32 esponenti al clan Spada nell’operazione Eclissi.

L’organismo ha raccolto dati che sono stati portati al vaglio del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in seno alla Prefettura di Roma.

Tanti i temi trattati tra cui l’incremento di Forze dell’Ordine sul  territorio e l’istituzione di una figura che dialoghi quotidianamente con gli agenti, insieme alla presenza h24 delle Forze di Polizia presso le stazioni. Una serie di provvedimenti che vanno a rafforzare i presidi di sicurezza ad Ostia e nell’entroterra, vista anche la gravità dei recenti fenomeni criminali.

Sistemi di videosorveglianza per innalzare i livelli di sicurezza e di tutela ambientale

24 pali e trentaquattro occhi per il lungomare e per l’entroterra. Li abbiamo posizionate per rendere Roma e il suo mare più sicuri. Li mettiamo per scovare i balordi che hanno dato a fuoco ai bagni durante la scorsa estate, per mandare nelle patrie galere quelli che hanno cosparso la spiaggia di chiodi, per scovare gli incivili, chi ha bruciato i cassonetti, sporca o ruba. Sono due appalti uno per il lungomare e l’altro per l’entroterra. Le stiamo installando in questo momento: sono 34 telecamere e le prime 17 saranno installate su 12 pali lungo la passeggiata davanti al mare. Lo facciamo per rendere la città più sicura. Le stiamo posizionando in questo momento davanti alla Fontana dello Zodiaco che abbiamo appena restaurato, ma anche sul lungomare di ponente dove i delinquenti facevano il bello e il cattivo tempo prima di noi.

Riteniamo lo strumento della videosorveglianza un valido mezzo di prevenzione, dissuasione e repressione per molte forme di illecito. Per questo abbiamo finanziato 500.000 euro per l’acquisto e posa in opera di impianti fissi di videosorveglianza collegati al centro di coordinamento Sala Sistema Roma della Polizia Locale di Roma Capitale dove vengono convogliati i segnali di tutte gli apparati di telecamere anche di nuova installazione.

Dopo le valutazioni tecniche da parte del team di lavoro, acquisiti i pareri necessari ed espletate le procedure di gara, abbiamo avviato in questi le attività di installazione di sistemi di videosorveglianza sul lungomare al fine di innalzare i livelli di sicurezza nel tessuto urbano.

Le telecamere sul lungomare sono attive

Sistema di videosorveglianza per il contrasto all’abbandono dei rifiuti, della criminalità e del commercio abusivo. É stata completata la fornitura in opera degli impianti di videosorveglianza con telecamere fisse sul lungomare di Roma, nel tratto compreso tra l’Idroscalo e la spiaggia libera Bianca del Lungomare Amerigo Vespucci.

Le telecamere sono collegate, configurate ed instradate con la piattaforma di controllo comunale rappresentata da Sala Sistema Roma della Polizia Locale. Il sistema di videosorveglianza è costituito da telecamere bullet IP caratterizzate dall’uso di modulo fotovoltaico per l’autonomia energetica con trasmissione dei dati in modalità wireless attraverso l’utilizzo di router messi a disposizione da parte del Dipartimento Trasformazione Digitale di Roma Capitale.

Le telecamere fisse eseguono riprese in continuo e trasmettono i dati raccolti dai sistemi di campo alla Sala Sistema Roma della Polizia Locale che li registra e provvede a renderli disponibili ai soggetti autorizzati e alle Forze dell’Ordine. Il cartello di videosorveglianza applicato su ciascun impianto è conforme alle indicazioni del garante privacy pubblicate in data 5 dicembre 2020 con informativa minima riportante altresì quella completa pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale per il rispetto della normativa sulla privacy dei cittadini.

Questi lavori rientrano nel progetto del Municipio Roma X di utilizzo di sistemi di videosorveglianza e fototrappole per il contrasto all’abbandono dei rifiuti, della criminalità e del commercio abusivo e che riguarderà ulteriori siti del territorio.

Il secondo appalto, finanziato nell’ultima variazione di bilancio 2020 prevede altri 250.000 euro di fondi da impiegare nell’entroterra del Municipio.

Abbiamo studiato questo progetto per essere integrato nel tempo in base ai finanziamenti disponibili. Questa è la dimostrazione della capacità di programmazione economica di questa Amministrazione finalizzata a realizzare strumenti efficaci per il contrasto alla criminalità diffusa e predatoria e a tutelare l’ambiente. Anche nell’entroterra verranno installati 12 postazioni autoalimentate e 17 telecamere.

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