Il primo municipio di Roma ad aderire alla campagna Plastic Free Challenge del  Ministero dell’Ambiente

La  plastica è uno dei materiali più impiegati nel mondo, costa poco, è resistente e si presta ad una molteplicità di impieghi – non è però  biodegradabile e se lasciata nell’ ambiente persiste per decenni disgregandosi fino ad entrare nella catena alimentare.

Secondo calcoli nel 2050 ci sarà più plastica che pesce nei mari – ogni anno 8 mila miliardi di tonnellate di plastica finiscono nei mari – penetrando nei tessuti degli esseri e della vegetazione marina esistente. La maggior parte della plastica si concentra nelle isole di plastica ma soprattutto nei fondali e causa la morte di milioni di animali marini che ne rimangono impigliati o la scambiano per cibo. La plastica alla lunga da grande invenzione si sta rivelando quindi estremamente pericolosa e per questo la dobbiamo sostituire con altri materiali.

Per questo il municipio ha aderito alla campagna Plastic Free Challenge del  Ministero dell’ Ambiente e della tutela del mare e del territorio; siamo stati il primo municipio romano ad aderire con una Risoluzione di Consiglio.

Le spiagge libere del litorale sono diventate tutte Plastic Free

Tutte le spiagge libere di Roma capitale gestite dall’amministrazione sono dotate di contenitori per la raccolta differenziata per cui anche della plastica. L’amministrazione ha distribuito gratuitamente sulle spiagge 5000 borracce alla cittadinanza per sensibilizzare sul tema e incoraggiare la sostituzione delle bottigliette di plastica con borracce riutilizzabili. Sulle spiagge libere è stata installata cartellonistica riportante l’adesione al Plastic Free e i tempi di decomposizione in natura di ogni materiale e sono state predisposte piccole isole ecologiche per raccogliere in maniera differenziata i materiali sulle spiagge. Negli uffici comunali è stata completata la raccolta differenziata ove mancava con appositi raccoglitori. Per le spiagge sono state acquistate anche due vagliatrici in modo da poter rimuovere i rifiuti prima che si disperdano in mare.

Approvata la legge Salvamare ci siamo attivati subito e abbiamo anticipato i tempi

Il Municipio si è già dotato, anticipando l’approvazione della Legge Salvamare, di un apposito cassone che sarà posizionato alla darsena e consentirà il corretto smaltimento dei rifiuti che i pescatori recupereranno a mare. Nel continuare l’operazione di sensibilizzazione sono state organizzate diverse pulizie di spiagge e pineta, convegni e dato il patrocinio alle associazioni che si occupano di inquinamento da plastica e che con volontari hanno agito sulle spiagge. Inoltre per la prima volta in attesa di leggi nazionali più stringenti nell’ordinanza balneare tra le raccomandazioni per gli utenti e gestori si invita a ridurre l’uso di plastica sostituendola con altri materiali riutilizzabili. 

Le microplastiche soffocano i mari e gli oceani e inquinano la filiera alimentare. Le microplastiche sono quelle piccole particelle di plastica che inquinano i nostri mari e oceani. Si chiamano così perché sono molto piccole e hanno un diametro compreso in un intervallo di grandezza che va dai 330 micrometri e i 5 millimetri e per questo abbiamo acquistato due vagliatrici molto particolari . La loro pericolosità per la salute dell’uomo e dell’ambiente è dimostrata da diversi studi scientifici, i danni più gravi si registrano soprattutto negli habitat marini ed acquatici. Ciò avviene perché la plastica si discioglie impiegandoci diversi anni e fintanto che è in acqua può essere ingerita e accumulata nel corpo e nei tessuti di molti organismi. Allo stesso tempo abbiamo per anticipare i tempi il municipio ha acquistato anche 2 cassoni scarrabili da posizionare al Borgo dei Pescatori e 60 contenitori porta rifiuti per la differenziata per gli ingressi delle spiagge libere.

La delibera per vietare l’uso di plastica sul lungomare di Roma e per l’uso di materiali compostabili.

Posate, bicchieri, piatti e cannucce di plastica rappresentano una soluzione “comoda” alle classiche stoviglie in virtù della loro leggerezza, ma dietro di esse si nasconde un’insidia che sta mettendo a repentaglio l’ambiente e di conseguenza anche la salute dell’uomo. La plastica è uno dei materiali più prodotti sul nostro pianeta, ma è anche uno dei più inquinanti. Immagini di animali incastrati in imballaggi plastici o di buste e oggetti che galleggiano nelle acque degli oceani sono ormai sotto gli occhi di tutti.  Per questo abbiamo preparato una delibera che presto approderà in Assemblea Capitolina per la sua approvazione. All’interno del documento vietiamo – in linea con leggi europee – il divieto all’utilizzo della plastica sulle spiagge di Ostia.

Condividi questo risultato