Un progetto per la sicurezza stradale partecipato in ricordo di Mattia

“Mattia aveva 14 anni ed aveva appena concluso il primo anno di liceo. La sera dell’8 giugno 2020 stava rientrando a casa, nel quartiere Infernetto, dopo aver festeggiato con gli amici la fine dell’anno scolastico. Mattia è stato falciato da un’auto che viaggiava a velocità folle su una strada dove il limite di velocità è di 30km/h” (dalla relazione del Progetto ZEBRA).

In Italia, in media ogni tre ore si registra una vittima della strada, e molte tragedie potrebbero essere evitate con la consapevolezza che, come dice la mamma di Mattia, “il rispetto dell’altro parte quando ci si mette alla guida”.  Il progetto ZEBRA, fortemente voluto e finanziato dal Municipio Roma X, è nato per promuovere la sicurezza stradale attraverso una riflessione critica e rigorosa, ma insieme progettuale e creativa, di un gruppo di giovani, compagni di scuola e amici di Mattia, sul rispetto del codice stradale. Obiettivo principale, sensibilizzare i loro coetanei e la collettività tutta sull’importanza delle regole, el rispetto degli altri e di se stessi.

Le riunioni del gruppo si sono svolte da settembre a dicembre 2020, supervisionate dalla Professoressa Barbara Brocchi insieme ad un team tecnico composto da grafico, copywriter,  animatore/Illustratore, post-produzione, che hanno accompagnato ogni step del percorso di discussione e produzione di materiali artistico-culturali, e seguito ogni fase progettuale di ZEBRA.  Il progetto è partito dagli incontri per procedere con la creazione del Logo ZEBRA e la sua declinazione tramite Manuale Operativo, l’impaginazione di un Book informativo, la creazione di Pagine social e infine la realizzazione di un Cortometraggio di animazione con la tecnica Stop Motion, il tutto incentrato sulla Sicurezza Stradale e sulla enorme responsabilità di chi guida.

Lo Stop Motion è stato realizzato in CUT OUT – 25 FPS (25 frame/secondo), cioè per ogni secondo del video vi sono 25 foto scattate, disegnate dall’illustratore, tagliate e animate dallo stesso, che ha diretto e montato tutto il video. Le Immagini sono state poi post-prodotte per ottimizzarne la risoluzione. Sono stati necessari più di 200 disegni per l’animazione e 14 fondi per l’ambientazione. Il tecnico video ha letteralmente dato vita ai disegni, quindi alle idee, dei ragazzi.

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