Sul dissesto idrogeologico ci siamo portati avanti

Il territorio del Municipio Roma X è esposto, con frequenza sempre maggiore, a rischi di persone e cose derivanti da allagamenti urbani, dissesti gravitativi ed esondazioni del reticolo idrografico di bonifica ad ogni evento meteorico intenso. Il sistema di canali drenanti esistenti, fatto salvo qualche elemento di potenziamento (idrovore), risulta lo stesso della bonifica ravennate del 1884, con le quali sono state liberate le aree stagnanti dalle paludi costiere dell’agro romano.

La vocazione prettamente agricola di dette aree ha subito nel corso del tempo una forte urbanizzazione, in origine di necessità poi speculativa, comunque senza che si tenesse conto del progressivo aumento del livello di rischio idraulico che si stava generando sul fragile equilibrio morfologico del territorio.

Perimetrazione delle aree a rischio allagamento

L’impegno dell’attuale amministrazione municipale è da valutare nel contesto del precedente impegno civico dei suoi rappresentanti che, già prima di intraprendere il corso politico in seno al M5S, hanno portato all’attenzione pubblica la scellerata sotto valutazione gestionale delle istituzioni che in assenza di una perimetrazione ufficiale delle area a rischio ha autorizzato l’edificazione di interi quartieri in zone solo ora dichiarate ufficialmente a rischio allagamento.

Un tappa fondamentale per comprendere i fatti è stata quella dell’azione di protesta per l’allagamento del 2014. Un gruppo di cittadini stanchi e esasperati il 16 ottobre 2014 occupò l’aula Municipale Massimo Di Somma. All’epoca i tre consiglieri municipali M5S in opposizione, diedero da subito pieno supporto ai cittadini. Stante la necessità di entrare nel merito tecnico normativo della questione, il gruppo locale del M5S istituì un tavolo di lavoro finalizzato a dare sostegno all’azione dei consiglieri municipali sulla tematica. Prima volta nella storia municipale, si assisté a una azione politica mirata sul tema Dissesto Idrogeologico portata avanti dai consiglieri pentastellati con interrogazioni regionali e Atti municipali verso due obiettivi prioritari:

  1. mappatura definitiva delle aree a rischio allagamento
  2. individuazione e realizzazione delle opere necessarie per la messa in sicurezza del territorio.

Grazie alla azione politica portata avanti da attivisti e nominati del M5S si arrivò finalmente alla prima perimetrazione delle aree a rischio mediante con la pubblicazione del Decreto segretariale 42/2015.

Seguirono poi 2 anni di gestione commissariale, al termine dei quali il M5S subentrò alla guida del Municipio. Uno dei primi atti approvati sarà la deliberazione Giunta n. 1 del 17/01/2018 “Linee di indirizzo costitutive del Tavolo Tecnico Permanente per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio del Municipio Roma X” con cui si continueranno le attività avviate dalla gestione commissariale. I lavori della commissione III Ambiente Territorio e Sicurezza portano poi al primo Consiglio Straordinario municipale sul dissesto idrogeologico (settembre 2018) basato sulle risultanze finali dello studio UNITRE, affinché i primi beneficiari delle informazioni in esso contenuto fossero proprio quei cittadini che con l’occupazione del municipio avevano sensibilizzato le istituzioni a recepire l’azione di indirizzo politico che i 5 stelle portarono avanti.

Successivamente con la pubblicazione del Decreto segretariale 126/2020 si è arrivati con soddisfazione alla raggiungimento del 1° obiettivo propedeutico alla soluzione definitiva dei problemi: “la definizione finale delle aree a rischio allagamento del Municipio Roma X”. Si trattava ora di sviluppare il 2° obiettivo: individuare e realizzare le opere per la messa in sicurezza del territorio.

Dalle risultanze del citato studio UNITRE risultavano necessari ben 110 diversi interventi per un importo totale stimabile di 160 milioni di euro da realizzare secondo un ordine cronologico di priorità. Questo è stato un grande risultato ottenuto dall’Amministrazione pentastellata perché, tramite questo strumento si fissa per la prima volta una programmazione accurata del da fare per metter in sicurezza territorio, rispetto al passatoi dove si investivano ingenti risorse con interventi di somma urgenza spesso inefficienti perché non coordinati sull’intera scala di bacino. Lo stesso Presidente del municipio nel 2014 in una assemblea pubblica ebbe a dire che dai sui conti erano già stati spesi nel tempo circa 60 milioni di euro di interventi per gli allagamenti. Opere che viste nell’ambio di bacino risolvendo una criticità puntuale aggravavano spesso la situazione di aree idraulicamente a valle.

Caso emblematico è quello del Canale Palocco nel tratto in cui attraversa il quartiere dell’infernetto stracarico delle acque di tutti gli altri quartieri attraversati. Nel corso degli scorsi due anni l’assessorato e la commissione Ambiente municipale si sono particolarmente impegnate per seguire passo passo l’evoluzione delle progettazioni, dei finanziamenti e delle realizzazione delle opere individuate come prioritarie da parte del dipartimento SIMU del comune di Roma e del Consorzio di Bonifica Litorale Nord. In tale contesto, oltre ai numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ricordiamo come opere realizzate e in corso di realizzazione il sottopasso delle Acque Basse sotto la via del Mare e l’inversione di pendenza del canale Ostiense nonché l’influente C del Canale Palocco.

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