La tutela delle spiagge di Castel Porziano

Godetevi questa meraviglia! Sono le dune dei cancelli di Castel Porziano dove stiamo continuando i lavori per la loro salvaguardia e per quella dei percorsi di accesso alle spiagge. Si tratta della spiaggia dei romani, quella che tutti amiamo. Abbiamo lavorato sulla fascia delle dune che sono state schiacciate dalle auto che vengono parcheggiate lungo la strada e sugli accessi alla spiaggia mettendo le nuove recinzioni che sostituiscono quelle danneggiate e realizzeremo altre staccionate in legno per delimitare l’area dunale lato interno. Abbiamo contrastato tutti quei fattori che mettono a rischio la sopravvivenza della vegetazione tipica di questi ambienti naturali ma soprattutto le rendiamo le spiagge più accoglienti e più belle.

Continua il nostro lavoro per rendere le spiagge di Roma più sicure e decorose. Come vedete dalle immagini, abbiamo realizzato e posizionato alcune nuove barriere in legno per contenere il lato dell’entroterra delle dune nella spiaggia di Castelporziano favorendo al contempo lo sviluppo delle stesse lato mare quale rimedio naturale per il contrasto dei fenomeni di erosione marina. Si tratta di uno degli arenili liberi più grande d’Europa, un’area di spiagge libere molto frequentate dai romani donate ai cittadini nel 1965 dal Presidente della Repubblica.I lavori proseguiranno: con un nuovo finanziamento di 150 mila euro già assegnato, infatti, ricostruiremo i ponti in legno che passano sulle dune. Ma non ci fermiamo qui. Abbiamo infatti inserito in tutti gli atti di competenza (anche nel PUA) i principi a base della tutela di questo particolare ambiente. Il meccanismo di formazione dei cordoni dunali, stante l’importante ruolo svolto nei confronti dei fenomeni di avanzamento della linea di costa, è favorito dalla presenza di materiale organico che viene depositato sulla spiaggia, soprattutto dalle mareggiate autunnali e invernali in grado di favorire l’insediamento di piante pioniere da cui nel tempo si generano strutture naturali in grado di trattenere la sabbia per la formazione e l’avanzamento della duna stessa. Sulla fascia di lato mare della cordonata dunale vanno quindi interdette attività quali calpestio incontrollato dei fruitori delle spiagge e pulizie meccanizzate che recano danni alla vegetazione pioniera, lo spianamento del deposito ed eliminazione delle irregolarità, l’alterazione del grado di addensamento del sedimento e la sottrazione delle biomasse vegetali spiaggiate. Continuiamo a lavorare per tutelare il litorale romano e consegnare ai cittadini un luogo più bello in cui trascorrere l’estate.

La tutela delle spiagge di Capocotta

Approvato dalla Giunta capitolina il progetto di pulizia e ripristino di recinzioni e staccionate a protezione delle dune litoranee di Capocotta, un patrimonio ambientale di grande valore naturalistico, parte della Riserva naturale statale del Litorale Romano.

L’operazione dal valore di oltre 250mila euro (192mila il costo dei lavori più le spese fisse) prevede i primi interventi di manutenzione e salvaguardia, nell’ottica di una futura e completa riqualificazione dell’area, compresa tra la spiaggia e la via Litoranea.

Investiamo per tutelare un patrimonio ambientale ricco di biodiversità, una delle poche aree dunali tirreniche ancora in buono stato che dobbiamo preservare e rispettare. Gli interventi di ripristino sono finalizzati ad evitare lo schiacciamento provocato dalle auto parcheggiate lungo la Litoranea e il calpestio di chi accede alla spiaggia, fattori che ne mettono a rischio la sopravvivenza.

In linea con quanto indicato nel Piano di gestione della Riserva, il progetto prevede tre tipologie di interventi di salvaguardia. Un’operazione di pulizia con rimozione di rifiuti anche ingombranti e pericolosi interesserà sia la spiaggia di Capocotta che le dune retrostanti, caratterizzate dalla tipica vegetazione di questi ambienti naturali. Inoltre, a protezione della fascia dunale si procederà, per circa 3 chilometri, con la manutenzione della recinzione danneggiata lungo la via Litoranea e con il ripristino della staccionata, con materiale ecocompatibile, nella parte confinante con la spiaggia. Il progetto prevede, tra l’altro, la sistemazione delle passerelle di accesso e l’apposizione di segnaletica per indicare l’ingresso ai chioschi.

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