230 milioni di euro in meno di 4 anni di governo: numeri da record!

Fai una proposta per il nuovo programma elettorale sul Bilancio 👉 qui

I due grafici che vedete qui sotto mostrano i risultati eccezionali che questa Amministrazione ha ottenuto in termini di finanziamento. L’incremento è visibile e manifesta la grande attenzione di Roma Capitale verso il nostro territorio, ma soprattutto l’esempio di come questa amministrazione ha saputo sanare il bilancio e mettere i conti in regola. Come potete vedere nei grafici solo per i servizi e per l’ordinario abbiamo impegnato fino al 2020 circa di 100 milioni di euro. La vera rivoluzione la troviamo nei fondi degli investimenti; mai il nostro municipio ha avuto una tale attenzione da parte di Roma Capitale – con gli stanziamenti del 2021 arriviamo a circa 110 milioni di euro. Solo il municipio a fine mandato, calcolando le prossime variazioni, avrà speso più di 230 milioni di euro per i cittadini e per il territorio.

Sono le differenze con il passato tra una classe politica incapace e un gruppo di cittadini onesti che ha saputo far cento volte meglio dei ‘professori’ che hanno messo le mani sulla città. Vengono i brividi a vedere come hanno trattato Roma e si capisce cosa ci hanno lasciato; le buche nelle strade, i marciapiedi dissestati e i parchi degradati. Incapaci che oggi si ripresentano cercando una verginità che non hanno. Come vedete il cambio di passo può sicuramente rincuorare chi ha creduto nel MoVimento 5 Stelle anche per i prossimi anni. Fermare il cambiamento sarebbe una sciagura.

La media annua delle ultime tre amministrazioni non mente. Guardate!

Le tabelle che avete visto dimostrano le differenze con il passato in termini di fondi ordinari e straordinari stanziati da Roma Capitale per il Municipio. Sotto l’amministrazione di centrodestra dal 2008 al 2013, è stata stanziata una media 4 milioni e 300 mila euro per ogni anni di governo, mentre con l’amministrazione di centrosinistra lo stanziamento non supera 1 milione e 896 mila euro annui. Si evidenziano stanziamenti minori anche durante il commissariamento dovuti alla mancata capacità di spesa della struttura. Con l’arrivo dell’amministrazione del Movimento 5 Stelle passiamo ad una media di 27 milioni di spesa per investimenti ogni anno. Anche per i servizi in questi anni c’è stato un incremento importante.

Bilanci in ordine, legalità contabile e zero debiti sulle spalle dei cittadini

Il Bilancio del Municipio ha richiesto fin dall’inizio del mandato della Presidente Di Pillo  un’attenzione particolare: la gestione “a marcia ridotta” e, in alcuni casi,  poco trasparente dei fondi da parte delle consiliature precedenti e culminata con il Commissariamento del Municipio (2016-2017) è stata, da subito, una criticità e un punto di massima attenzione che abbiamo brillantemente superato grazie ad una attenta programmazione e rigenerazione della macchina amministrativa.

Le particolarità del municipio e il decentramento sul verde e sulle spiagge

Il nostro è un Municipio molto articolato con specificità diverse rispetto gli altri Municipi di Roma Capitale quali la gestione delle spiagge, il decentramento sul verde, un territorio vasto e densamente popolato : insomma tante le azioni da portare avanti. Appare subito evidente che le priorità sono innanzitutto infrastrutturali: manutenzione straordinaria delle strade, riqualificazione urbanistica, servizi per le spiagge, cura dei parchi, messa in sicurezza delle scuole, pulizia dei fossi idraulici e caditoie, potenziamento dei sistemi di drenaggio e contrasto al rischio idrogeologico, acquisto di telecamere, accessibilità delle spiagge: tutto è prioritario e quindi c’è l’esigenza di avere in bilancio  stanziamenti sufficienti perché tutte le necessità vengano finanziate.

Mafia Capitale la gestione commissariale e i danni che vengono dal passato

A fine 2017 la nuova Giunta ha ereditato una gestione “ingessata”, in un momento storico che vedeva Ostia come “crogiuolo” di mafie e delinquenza: primo step l’analisi della situazione per definirne il perimetro,  identificare priorità e criticità e disegnare il modello a cui tendere, tarando la programmazione degli esercizi futuri sull’effettiva capacità operativa degli uffici e le esigenze di un territorio in grave stato di necessità di interventi ordinari e straordinari.

Da un’attenta analisi dei bilanci delle precedenti gestioni, è apparso evidente come il Municipio fosse stato gestito, dal punto di vista economico/finanziario a “marcia ridotta”. Gli stanziamenti in bilancio sono fondamentali per porre in essere tutte le attività, che siano di funzionamento dell’ente, di erogazione dei servizi di competenza municipale (spesa corrente) e di investimento (spesa in conto capitale)  per la realizzazione di opere infrastrutturali. In parole semplici: il budget consente di fare acquisti ed investimenti e senza fondi a bilancio non si può realizzare nulla. Nella contabilità pubblica, i fondi stanziati  – nel nostro caso,  per il Municipio stanziati da Roma Capitale – presentano due grossi rischi che noi abbiamo superato:

  • non riuscire a spendere i fondi stanziati entro le scadenze previste,
  • non avere stanziamenti sufficienti a svolgere l’attività programmata.

L’impegno dei fondi stanziati e il quadro del monitoraggio

Dall’analisi dei bilanci, a partire fin dal 2008, appare subito evidente il dato relativo al mancato impegno dei fondi annualmente stanziati per il nostro Municipio. Se il 1 gennaio 200x vengono stanziati xx milioni di euro per la gestione del Municipio e il 31.12.200x i fondi sono stati spesi (impegnati) nella misura del 30 %, il residuo  – pari al 70 % dello stanziamento inziale –  in base alle leggi di contabilità pubblica ,deve essere restituito a Roma Capitale: uno spreco enorme di fondi e la mancata occasione per realizzare interventi sul territorio. E’ stato quindi attivato dall’Assessorato al Bilancio un attento monitoraggio dell’avanzamento dell’impegno dei fondi durante l’esercizio. Non è indice di sana e attenta gestione rendersi conto a dicembre che i fondi ancora da utilizzare sono molti, anche  perché i tempi di “impegno” dei fondi stessi non sono immediati e la contabilità pubblica ha regole stringenti e molto chiare da rispettare. Uscendo poi dalla gestione commissariale, abbiamo prestato la massima attenzione affinché  tutto fosse fatto nel rispetto di tali regole.  La nuova Giunta ha avviato da subito una sorta di quadro per il monitoraggio costante dell’impegno dei fondi man mano resi nel bilancio municipale.

Non era mai successo che una amministrazione impegnasse più del 90% dei fondi assegnati

L’attento monitoraggio già ha portato all’impegno quasi totale (oltre il 90%) dei finanziamenti ottenuti. Un successo incredibile. Perché non il 100% ?  Esiste una percentuale minima di residuo, non comprimibile, rappresentata dai ribassi d’asta (a fine anno, se aggiudico alla ditta che offre uno sconto sull’importo stanziato, resta un residuo che per tempistica non riesco ad impegnare). Quindi, primo importante risultato, utilizzo di tutti i fondi destinati al nostro territorio.

Le variazioni di bilancio per aggiustare il tiro sono state fondamentali

Per quanto riguarda il secondo rischio, ovvero stanziamenti insufficienti, lo strumento utilizzato con abilità è rappresentato  dalle variazioni di bilancio: a differenza delle gestioni precedenti, in ogni variazione di bilancio sono state  presentate richieste di ulteriori finanziamenti. Che, in realtà, possono essere un’arma a “doppio taglio” e che devono essere perfettamente calibrati in base agli stanziamenti già disponibili in bilancio e all’effettiva capacità della struttura operativa (gli uffici) di sopportare un ulteriore carico di lavoro per utilizzare non solo i fondi “ordinari”, ma anche quelli “straordinari” ottenuti con le variazioni di bilancio in cui eventuali ulteriori spazi di finanza, che si siano resi disponibili, vengano richiesti incrementando quando già stanziato.

I fondi del municipio non sono mai tornati indietro

Non utilizzare fondi stanziati è indice di incapacità ed inefficienza e riduce la credibilità dell’ente inficiando la sana gestione d’esercizio: richiedere ulteriori fondi , sottraendoli magari ad altre strutture territoriali o dipartimentali, tenerli “nel cassetto” per restituirli alla fine dell’anno – fenomeno che tecnicamente di definisce “overshooting” – è assolutamente deleterio per tutta la struttura di Roma Capitale ed altera il già delicato equilibrio finanziario. E cosa è stato fatto? Ad ogni variazione nel 2018-2019-2020 sono state  chieste , ottenute, ed impegnate ingenti somme in tutti gli spazi di finanza disponibili.  Facciamo un esempio pratico per meglio spiegare l’azione portata avanti utilizzando lo strumento delle variazioni. Bilancio previsionale 2018, confezionato prima della Giunta Di Pillo (l’insediamento dell’attuale Consiliatura è di dicembre 2017) , per le spese in conto capitale del Municipio X stanziamento pari a 2 milioni. Ovvero, tarato su quanto fatto negli anni precedenti, per il nostro territorio 2 milioni era la cifra adeguata per realizzare tutte le opere d’investimento: manutenzione straordinaria strade, delle scuole, acquisti, opere idrauliche, realizzazione nuovi impianti e cosi via. Insediati a dicembre 2017: a gennaio 2018 la prima variazione di bilancio: richiesti  – ed ottenuti – ulteriori 2 milioni di spesa in conto capitale. Ovvero abbiamo raddoppiato quanto stanziato, inserendo opere quali la manutenzione straordinaria della fontana dello Zodiaco (opera nel cuore di tutti gli ostiensi e che nessuno prima di noi aveva inserito in bilancio) e realizzazione ex-novo di uno skate park nella “delicata” zona di “Nuova Ostia”, per offrire ai giovani una struttura dove praticare sport. A novembre dello stesso anno, nel corso dell’ultima variazione prevista in cui le altre strutture stralciano opere previste perché i tempi stretti ( al 31.12)  non ne consentono la realizzazione, chiesti ed ottenuti oltre 6 milioni di euro (rispetto i 2 iniziali!) per finanziare quasi esclusivamente la manutenzione straordinaria delle strade riuscendo , in tempi record e  grazie alla grande professionalità e collaborazione con gli uffici, ad impegnarli tutti.

Apprendimento e valore sociale

Anche se gli stanziamenti di fondi non sono capienti a sufficienza, inserirsi in ogni occasione per integrarne la consistenza. E’ quindi un delicato equilibrio che richiede la pianificazione strategica e politica di quanto si intende realizzare, la taratura della capacità operativa degli uffici in termini di risorse umane, la definizione del perimetro finanziario in cui muoversi e il costante monitoraggio dell’andamento che consente la sana gestione del bilancio municipale. E tutto questo  fatto in un’ottica di massimizzazione del beneficio per i cittadini (social value).  

Il Bilancio Partecipativo

Dal dicembre 2017 la squadra di Assessori e Consiglieri si è consolidata ed è ora nelle condizioni di esprimersi al meglio: per continuare con la metafora sportiva l’allenatore:, ovvero la Presidente,  coordina le molteplici azioni da realizzare e vigila perché niente e nessuno “venga lasciato indietro”. Inoltre, per gradi ed in sinergia con Roma Capitale ci avviciniamo , grazie allo strumento del Bilancio Partecipativo, all’identificazione delle priorità con la cittadinanza che viene chiamata ad esprimersi su alcuni temi. Lo scorso anno i cittadini e l’Amministrazione hanno deciso insieme, per la prima volta, come investire 20 milioni di euro su tutto il territorio di Roma Capitale per la tutela del decoro urbano. I 4 progetti votati dai cittadini residenti nel nostro Municipio sono stati inseriti nel bilancio e finanziati e sono in corso di realizzazione. Ci piace pensare che le priorità non vengano “calate” dall’alto , ma vengano invece decise insieme ai cittadini che vengono così coinvolti in prima persona nelle scelte degli interventi da realizzare.

Non abbiamo fatto debiti ma abbiamo pagato quelli del passato

Cosa ci ha lasciato chi ci ha preceduto? Bilanci ridotti e  la mole incredibile dei debiti fuori bilancio ereditati dalle precedenti gestioni insieme alla sfiducia dopo il commissariamento. Cosa sono i debiti fuori bilancio? Gli enti locali sono tenuti ad amministrare in maniera trasparente al fine di garantire una corretta gestione e il miglioramento dei servizi pubblici. Purtroppo però, alle volte, nonostante le previsioni iniziali, l’ Amministrazione deve affrontare delle spese non previste: questi i sono i debiti fuori bilancio, ovvero tutte quelle spese che non siano state previste dall’ente pubblico all’inizio dell’esercizio. Detto in altri termini, i debiti fuori bilancio sono le obbligazioni impreviste, quelle non messe in conto dalla pubblica amministrazione che, però, alla chiusura del bilancio risultano comunque esserci, contratte in violazione alle norme gius-contabili. Una percentuale minima, rispetto al “volume d’affari” del Municipio può essere comprensibile ed accettabile: trovarsi di fronte una somma di debiti fuori bilancio così consistente e disastrosa ci ha trovato impreparati e ci ha obbligato a sanare tutte le spese senza copertura che abbiamo man mano riscontrato. In una gestione sana , programmata e trasparente non c’è spazio per i debiti fuori bilancio.  

Il bilancio e la pandemia Covid-19

Nel  2020  la pandemia Covid-19 ha drammaticamente colpito in maniera imprevista ed imprevedibile. Oltre all’emergenza sanitaria, abbiamo dovuto affrontare e continuiamo a farlo, un’emergenza di tipo economico che sta  impattando negativamente sia sugli operatori economici del territorio che sulle entrate del Municipio e del Comune di Roma. Senza entrate comunali (imposta di soggiorno, permessi ZTL, mense scolastiche, OSP, ecc.) è  difficile finanziare le uscite e quindi i servizi da erogare e gli investimenti da fare nelle infrastrutture. Abbiamo operato in stretta sinergia con le strutture dipartimentali e la Ragioneria capitolina per cercare la quadra necessaria e  non stralciare opere o ridurre i servizi.

Prima di pianificare il 2021, abbiamo verificato il roll-out dell’anno 2020, con tutti i limiti e gli ostacoli già illustrati. Abbiamo quindi chiuso il 2020 con l’ormai consolidato 90% di saturazione sia delle spese correnti che degli investimenti in conto capitale per dare continuità all’operato della Giunta Di Pillo: abbiamo lavorato a stretto contatto con Roma Capitale,  gli Uffici e i Direttori per un sviluppo intelligente e ben calibrato di tutte le iniziative poste in essere. In contemporanea, anche alla luce dell’esperienza fatta nei bilanci precedenti, abbiamo avviato la fase di rilevazione dei fabbisogni e la definizione delle iniziative che vogliamo realizzare alla luce della nostra visione politica e che vengono ulteriormente affinate tramite il colloquio costante con i cittadini, le associazioni, le consulte in tutti i momenti previsti e possibili.

Come siamo passati dal bilancio ai cantieri

In una fase critica come quella post-commissariamento per Mafia Capitale e affrontando in pieno l’emergenza Covid , abbiamo usato tutte le leve per un ritorno alla “normalità” e ad una sana gestione trasparente del Bilancio, strumentale ad una oculata programmazione economico-finanziaria con una visione politica di ampio respiro: crediamo che tale obiettivo sia stato ampiamente raggiunto.

Nessuno ricorda di aver mai visto nel Municipio X così tanti cantieri aperti, le spiagge libere cosi curate, il verde pubblico gestito e di questo grande risultato la Presidente Di Pillo, la sua squadra e i tanti cittadini che hanno creduto nel loro operato hanno il grande onore di essere parte: “I piaceri sono effimeri, gli onori eterni”. 

Condividi questo risultato