Abbiamo tenuto conto delle esigenze dei cittadini e ripristinato la legalità

Abbiamo garantito il futuro del litorale con una economia sana, legale e priva di ogni incertezza. Proprio per questo abbiamo seguito il lavoro della Commissione Prefettizia Straordinaria e le indagini da parte della Magistratura e della Corte dei Conti, che hanno portato alla necessità di ricondurre le spiagge libere alle loro condizioni originarie. Ripartire dai disastri del passato per portare a splendere nuovamente un bene comune.

L’abbattimento dei chioschi è stato svolto in quanto privi delle caratteristiche necessarie ai fini della garanzia della sicurezza strutturale, ma soprattutto perché abusivi in quanto non sono stati trovati agli atti permessi edilizi. I concessionari avrebbero dovuto rimuoverle a fine stagione mentre sono rimasti sull’arenile per decenni; in alcuni casi con allargamenti delle strutture originali e cementificazione indiscriminata della spiaggia. Tra le altre cose i bandi con cui venivano concesse non prevedevano una concessione demaniale ma una convenzione che permetteva non pagare il canone dovuto, e per cui tutte le precedenti assegnazioni sono state ritenute tutte illegittime dagli organi competenti. Tutto questo ha causato un danno economico alle casse di Roma Capitale ma soprattutto al tessuto produttivo e sociale del litorale.

Il litorale di Roma Capitale si estende per circa 18 km di fronte mare, compreso tra l’area del delta del Tevere (Idroscalo) e le spiagge di Capocotta caratterizzate da un alto valore ambientale. Si compone di numerose attività turistico-ricreative quantificabili in un totale di almeno 71 realtà (oltre a 4 stabilimenti balneari concessi a Corpi Militari sottratti alla subdelega di competenza capitolina. Dei 648.430 mq di spiaggia esistenti sul litorale romano, ad oggi 122.045 mq sono coperti da edifici, mentre la quota di spiagge libere rispetto a quelle in concessione è del 50%.

Il municipio eroga servizi, assicura la salvaguardia e la tutela del paesaggio e della salubrità ambientale della del litorale sulle spiagge libere, assicurara la manutenzione e la pulizia degli arenili pubblici e delle aree pubbliche limitrofe, ove esistenti, che, soprattutto durante la stagione estiva, sono investiti da un flusso intenso di utenza, anche giornaliero. Questa amministrazione municipale, in sinergia con Roma Capitale, ha portato avanti al fine di garantire la libera fruizione delle spiagge con i servizi essenziali, quali salvamento, servizi igienici, docce, zone d’ombra, passarelle per disabili e pulizia degli arenili.

Questo percorso è parte integrante di un processo che considera anche gli stabilimenti balneari e che porterà all’attuazione del PUA (il Piano Utilizzo degli Arenili) comunale e che vedrà ridisegnato attraverso una progettualità tutto il lungomare, con l’abbattimento del “lungomuro”, nel rispetto della legge, restituendo la visuale del mare e del bene pubblico ai cittadini di questo territorio e ai turisti.

Per il Piano Utilizzo degli Arenili per approfondimenti è stato disposto un sito completo che puoi visionare cliccando qui

Tutti gli abbattimenti delle strutture abusive per ricominciare dopo il danno economico creato alle casse dell’amministrazione e alla città

Tutti i chioschi sul lungomare erano abusivi e quando siamo arrivati li abbiamo trovati fatiscenti e pericolosi. Tutte le strutture dovevano essere rimosse ogni fine stagione, mentre sono rimasti posizionati sulla spiaggia per più di 15 anni. Alcuni avevano allargato gli spazi consentiti in modo spropositato e comunque partiamo dal presupposto che non esisteva nessuna concessione edilizia. Quando gli abbiamo smantellati sono emerse, in alcuni casi, irregolarità che andavano oltre la maggiore cubatura edilizia riscontrabili nel ritrovamento di piattaforme di cemento armato nascoste nelle fondamenta e impianti elettrici e idrici completamente illegali.

Cosa di fondamentale importanza e che va ricordata è la modalità con cui venivano fatte le assegnazioni del passato; sono state ritenute fuori legge e per richiesto il ritiro dei bandi in autotutela, in quanto le amministrazioni precedenti rilasciavano convenzioni al posto delle concessioni demaniali, con la differenza che la prima opzione oltre che illegale permetteva ai gestori vincitori di non pagare il canone demaniale, per questo sotto la guida della Guardi di Finanza l’amministrazione ha contestato il mancato pagamento ai gestori per anni passati. Un sistema malsano che creato enormi danni alle casse comunali e alla città.

Dopo gli abbattimenti abbiamo avviato il progetto ‘Un mare di colori’ per riqualificare gli arenili.

Il progetto è già operativo sugli arenili liberi del mare di Roma dalla stagione balneare 2020, ha l’obiettivo di rendere accessibili a tutti le spiagge libere attraverso rampe adeguate e passerelle in cemento vibro compresso di colore diverso per ogni spiaggia. In riferimento ad ogni accesso all’arenile libero. In tutte le spiagge abbiamo ripristinato i servizi essenziali.

Abbiamo reso tutte le spiagge libere di Roma Capitale completamente accessibili e ripristinato i servizi

Dopo aver riconquistato la legalità abbiamo cominciato subito un opera di riqualificazione che ha previsto il posizionamento di camminamenti su tutte le spiagge con passerelle posizionate in modo strutturale, ma comunque sempre rimovibili. Abbiamo realizzato gli impianti idrici per fornire gli arenili liberi di docce e acqua potabile e creato spazi per i bagni stagionali. Ogni spiaggia ha i suoi contenitori per la raccolta differenziata, il servizi di salvamento, gli operatori ecologici per la pulizia dell’arenile. Si tutto il lungomare, inoltre, abbiamo posizionato una serie di telecamere per video sorveglianza.

Le spiagge di ponente illuminate sono più sicure

Luci in spiaggia. Grazie alla nuova illuminazione a led, cittadini e turisti possono godere delle spiagge libere di Nuova Ostia a qualsiasi ora. Passo dopo passo, vogliamo dare ai cittadini maggiore sicurezza e nuovi servizi. Abbiamo dato la possibilità ai tanti romani che sono rimasti in città di vivere la stagione balneare senza sosta praticando sport in spiaggia anche dopo il tramonto, fino a tarda sera e senza limiti di orario, giocano a beach volley insieme ai loro bambini in un’area sportiva attrezzata e illuminata. I grandi cambiamenti partono dalle piccole cose.

Per anni spiagge e chioschi sono stati assegnati con modalità poco chiare. Qualcuno ha potuto lucrare indisturbato a causa dei numerosi errori delle precedenti amministrazioni sulle convenzioni, errori che in qualche caso si sono tradotti addirittura in illeciti.  Vicende che purtroppo tutti conosciamo e che hanno portato ad arresti e situazioni che da troppo tempo andavano avanti sulle quali finalmente è stata messa la parola fine.

Dopo aver riportato ordine e legalità abbiamo illuminato le spiagge per fare in modo che si possa vivere anche tutta l’estate sempre in spiaggia!

Perché è importante l’illuminazione delle spiagge libere?

Per la sicurezza: facilitiamo così anche il lavoro della polizia locale.

Per i cittadini e per i turisti: praticare sport ed assistere agli eventi sarà possibile a tutte le ore.

Era uno stabilimento balneare con strutture e ringhiere che impedivano la vista del mare oggi è la Spiaggia Libera S.P.Q.R.

Qui c’è il cambiamento che a Roma abbiamo sempre sostenuto. È chiaro dobbiamo fare ancora tanto ma la visione è questa. Quella che vedete è la nuova spiaggia libera S.P.Q.R. (Ex L’arca). Osservate nel video come siamo passati dagli abusi alla legalità, da uno stabilimento balneare ad una spiaggia libera e dalle inferiate alla vista splendida del mare. Osservate.

Qui c’è il cambiamento che a Roma abbiamo sempre sostenuto. È chiaro dobbiamo fare ancora tanto ma la visione è questa. Quella che vedete è la nuova spiaggia libera S.P.Q.R. (Ex L’arca). Osservate come siamo passati dagli abusi alla legalità, da uno stabilimento balneare ad una spiaggia libera e dalle inferiate alla vista splendida del mare. Osservate.

La Spiaggia degli Sposi è finalmente realtà

Era la spiaggia occupata da Vito Triassi, da quanto si legge uno dei fratelli-reggenti del clan che rappresenta la potente famiglia dei Cuntrera-Caruana a Roma. Oggi è la ‘Spiaggia degli Sposi’, pubblica e fruibile da tutti.

Il nostro obiettivo era riqualificare una zona importante del lungomare di Roma e renderla viva con una serie di interventi; questo è uno di quelli. Con il problema del Covid ci sono stati dei rallentamenti in quanto le disposizioni ministeriali sono state restrittive ma abbiamo continuato a lavorare per programmare eventi miranti a favorire la partecipazione al territorio e a dare nuovo impulso all’economia. Sarà tutto il tessuto economico e, soprattutto, gli alberghi e i ristoratori in primis a beneficiarne. Abbiamo trasformato una gestione, quella precedente, oscura e ambigua, in una grande opportunità per il territorio, che intendiamo rendere sempre più vivibile, bello e gradevole.

Come sempre questa amministrazione fa le cose rispettando la legge e per questo abbiamo votato l’atto che ha costituito la Casa Comunale in Assemblea Capitolina. Gli altri erano abituati ad infrangere qualsiasi regola. In seguito abbiamo chiesto al Demanio di dedicare l’area per eventi istituzionali e oggi come vedete gli sposi possono sposarsi in spiaggia e scegliere come allestire il gazebo e l’area adibita alla cerimonia.

Le spiagge libere a Roma Capitale sono tutte cardioprotette. Per questo abbiamo acquistato 28 defibrillatori.

I bagnini hanno a disposizione i dispositivi per l’intervento tempestivo in caso di malore cardiaco. Come detto, si tratta di una vera e propria “operazione spiagge sicure” messa in campo anche se la legge non ci obbligava e che permetterà una maggiore tranquillità dei cittadini.

Le telecamere per rendere le spiagge sicure

Sistema di videosorveglianza per il contrasto all’abbandono dei rifiuti, della criminalità e del commercio abusivo sulle spiagge. É stata completata la fornitura in opera degli impianti di videosorveglianza con telecamere fisse sul lungomare di Roma, nel tratto compreso tra l’Idroscalo e la spiaggia libera Bianca del Lungomare Amerigo Vespucci.

Le telecamere sono collegate, configurate ed instradate con la piattaforma di controllo comunale rappresentata da Sala Sistema Roma della Polizia Locale. Il sistema di videosorveglianza è costituito da telecamere bullet IP caratterizzate dall’uso di modulo fotovoltaico per l’autonomia energetica con trasmissione dei dati in modalità wireless attraverso l’utilizzo di router messi a disposizione da parte del Dipartimento Trasformazione Digitale di Roma Capitale.

Le telecamere fisse eseguono riprese in continuo e trasmettono i dati raccolti dai sistemi di campo alla Sala Sistema Roma della Polizia Locale che li registra e provvede a renderli disponibili ai soggetti autorizzati e alle Forze dell’Ordine. Il cartello di videosorveglianza applicato su ciascun impianto è conforme alle indicazioni del garante privacy pubblicate in data 5 dicembre 2020 con informativa minima riportante altresì quella completa pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale per il rispetto della normativa sulla privacy dei cittadini.

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