Per la manutenzione straordinaria e ordinaria dei parchi e del verde abbiamo investito13.062.348 euro

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Roma Capitale, con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 18/2011, ha approvato il Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo del Municipio X che disciplina anche l’attribuzione delle competenze in materia di verde pubblico e spiagge. Risultano quindi in gestione al Municipio X circa 1.230 ettari di verde pubblico, rispetto ai 4.000 ettari in gestione alla totalità dei Municipi romani. Il patrimonio arboreo del X Municipio, esclusa la Riserva Statale del Litorale Romano, consiste in circa 20.000 alberature tra stradali e parchi.

Abbiamo ereditato un municipio dove il centro sinistra ha speso una media 1.325 euro annui – in riguardo agli investimenti – proprio per la manutenzione dei parchi e sul verde; tutto vero. Per non parlare dei due anni di gestione commissariale che ha portato avanti la fase ordinaria senza alcun investimento. Basta guardare i dati che abbiamo prelevato dal Sistema Informatico della Ragioneria Generale di Roma Capitale. In soli tre anni – senza contare il 2021 – gli investimenti sul verde sono stati tre volte tanto quelli dell’era Alemanno (Presidente del Municipio Giacomo Vizzani) che di anni ne hanno avuti cinque. Per quanto riguarda questa Amministrazione numeri da record: dal 2018 al 2020 il X Municipio ha erogato servizi sul verde pubblico per 5.147.952 euro ed investendo fondi in opere per 7.914.396 euro. Sono i nuovi parchi che abbiamo realizzato, le manutenzioni su quelli esistenti e tanto altro.

Una manutenzione ordinaria e straordinaria delle spiagge senza precedenti. Investiti 14.901.534 euro

Non stiamo parlando dei servizi in quanto gli stessi rientrano nel bilancio come servizi ma di manutenzione vera e propria come la sistemazione degli accessi, la realizzazione dei servizi essenziali come docce, fontanelle e i camminamenti che hanno reso le spiagge completamente accessibili. Un grande lavoro è stato fatto per bonificare gli abusi e restituire decoro agli arenili.

Il litorale di Roma Capitale si estende per circa 18 km di fronte mare, compreso tra l’area del delta del Tevere (Idroscalo) e le spiagge di Capocotta caratterizzate da un alto valore ambientale. Si compone di numerose attività turistico-ricreative quantificabili in un totale di almeno 71 realtà (oltre a 4 stabilimenti balneari concessi a Corpi Militari sottratti alla subdelega di competenza capitolina. Dei 648.430 mq di spiaggia esistenti sul litorale romano, ad oggi 122.045 mq sono coperti da edifici, mentre la quota di spiagge libere rispetto a quelle in concessione è del 50%. Abbiamo garantito il futuro del litorale con una economia sana, legale e priva di ogni incertezza. Proprio per questo abbiamo seguito il lavoro della Commissione Prefettizia Straordinaria e le indagini da parte della Magistratura e della Corte dei Conti, che hanno portato alla necessità di ricondurre le spiagge libere alle loro condizioni originarie e che porterà all’attuazione del PUA (il Piano Utilizzo degli Arenili) comunale ridisegnando tutto il lungomare, con l’abbattimento del “lungomuro”, nel rispetto della legge, restituendo la visuale del mare e del bene pubblico ai cittadini di questo territorio e ai turisti. Il municipio eroga servizi, assicura la salvaguardia e la tutela del paesaggio e della salubrità ambientale della del litorale sulle spiagge libere, assicurare la manutenzione e la pulizia degli arenili pubblici e delle aree pubbliche limitrofe, ove esistenti, che, soprattutto durante la stagione estiva, sono investiti da un flusso intenso di utenza, anche giornaliero.

Dal 2018 al 2020 il X Municipio ha erogato servizi per le spiagge libere per più 11milioni di euro ed investendo fondi in opere per 3.375.094 euro.

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